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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

14 giugno 2009

aiuole..

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perché mai qualcuno dovrebbe costruire una rudimentale aiuola attorno a un punto uguale ad altri cento?
per proteggere dal mondo quel che lui solo sa esserci sotto o piuttosto per dichiararne il possesso?
o, ancora, per assicurarsi di non confondere quell’esatto punto con gli altri cento?
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quando poi svanisce l’attesa.. quella di veder spuntare un germoglio o di svegliarsi un giorno e trovarlo reciso da una mano che non ha saputo distinguere un’aiuola da un anonimo cerchietto di sassi.. quando svanisce.. è come liberarsi.. dalle domande inerenti le cause.. dai sentimenti che hanno vestito gli effetti..
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resta, per un po’, il ricordo dei litri d’acqua versati su quel punto uguale eppur diverso da altri cento..
il dopo è tutto un gran evaporare..
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quel che rimane sono sassi..
e coi sassi non si può parlare..
che è poi il loro bello, questo..
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ci siete tu e loro..
e una dolce mancanza d’attesa e di parole..
..
quel che torna, dopo.. cos'è?
beh..
quel che torna è solo una meravigliosa inerzia d’intenzioni che ci si era voluti scordare di saper accettare..
..
finisce che i sassi non li togli più..
..
credevo di sognare..
ma stavo poi solo ricordando..



4 commenti:

  1. anche tu avevi casa qui ....che bello ritrovarti...le tue parolelette tramite pierlù mi hanno commosso e riempito di gioia...un abbraccio forte

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  2. casa qui, sì.. anch'io.. giorni fa ho provato a vedere se era poi possibile recuperare un certo distacco da cose alle quali mi ero accorta di dare troppo, troppo peso.. avevo bisogno di un luogo da sentir più mio.. forse solo un posto in cui lasciar decantar parole, prima di consegnarle al mondo.. un 'dove' pulito e intatto da certe ansie che a volte il 'virtuale' mi sono accorta può arrivare a procurare.. per scostarmi da certe reazioni che non sentivo mie e che pure arrivavano a dominarmi.. io ho sempre desiderato solo scrivere.. per potermi conoscere e riconoscere.. quando qualcosa smette di rappresentarci occorre anche saper dire basta.. ma senza scrivere, no.. dopo aver cominciato ho capito che senza quello davvero non so stare.. sarà che alle parole piace volare.. da dove nascano non lo so.. ma so che devono esser lasciate libere di andare.. solo allora tornano.. quando la mia lotta con me stessa e col passato troverà pace, forse questa diverrà davvero casa.. l’unica.. per ora mi consola sapere che ci sia.. ancora da arredare.. con angoli ancora senza impronte.. ma pronta ad accogliermi, come chi ci sappia aspettare, senza nulla chiedere.. sorrido.. sei la prima ospite di questo mio altro ‘dove’.. e lo sei perché a me ha commosso la tua risposta, così come la sensibilità di P. nel volermi aiutare a ritrovarti.. veramente felice di poterti leggere ancora.. ti lascio qui il mio sorriso, per quando tornerai.. m.

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  3. è lo stesso per me, sai ?non so vivere senza scrivere. ho cominciato a farlo fin da ragazzina per conto mio, su mille taccuini. e poi con la nascita di internet prima, e nello specifico del mondo blog, ho colto la palla al balzo. potevo conoscere le parole degli altri e far conoscere le mie. e quello spazio l'ho chiuso , bene o male, per una ragione molte simile alla tua. forse sull'altra piattaforma , a volte diventa un pò soffocante...qui invece ti assicuro si sta più tranquilli, nella nuova casa io ho portato te e pochi altri...P. è una persona meravigliosa. non lo conosco personalmente, ma comunichiamo da più di due anni. ha una sensibilità fuori dal comune...una abbraccio forte...

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  4. ricambio.. davvero di cuore.. un sorriso.. m.

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