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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

16 luglio 2009

archivio..

..
e ora?
dove lo cerco tutto questo tempo che m’è scivolato via di dosso mentre non guardavo?..
tempo..
tutto questo tempo crollato su se stesso..
..
dovevo immaginarlo..
non si può impilare, il tempo..
non ci si può illudere di conoscere tutti i suoi misteri..
ci sarà sempre un ricordo immediatamente precedente a non farsi base abbastanza stabile..
ci sarà sempre un evento immediatamente successivo che a tutto il prima non si darà pace d’appoggiarsi..
tempo..
tutto questo tempo perduto a perdermi..
a perdermi per ritrovarmi.. a ricostruirmi per credermi migliore..
scivola e crolla.. si spazza via da solo e nel suo esser momento s’esaurisce..
e allora perché?..
perché ne vedo ancora e ancora che in volute s’attorciglia e che in nuova memoria s’accatasta?
e dunque com’è?..
com’è che continua a fare tutto questo volume?
..
forse è che a un certo punto uno dovrebbe arrendersi e archiviare..
ricominciare..
impacchettar momenti senza rimpiangere che troppo poco siano durati..
disfar le pile e contemplare uno spazio appena tratteggiato, nella mente..
uno spazio pieno del nulla lasciato, del nulla imparato, del nulla dimenticato..
bisognerebbe forse solo saper mettere via, a un certo punto..
..
(prima d'implodere, possibilmente..)

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