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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

17 luglio 2009

trentotto..

..
cammino guardando un selciato che pare consumato..
ed è strano.. mi dico che non dovrebbe sembrare così antico, appartenendo a un edificio che tutti chiamano nuovo..
sarà che lo hanno calpestato molte paia di piedi..
avanti e indietro..
ma anche.. avanti.. (e poi tempo).. e, solo dopo, indietro..
o, ancora.. avanti.. (e poi stop).. e senza mai più nessun indietro..
non ricordo bene da quanto esistono..
l’edificio.. il selciato..
forse qualche anno di troppo per esser definiti ancora nuovi.. ma comunque non abbastanza per esser chiamati solamente coi loro propri nomi, senza alcun aggettivo ad accompagnarli..
ho imparato certe cose, durante i miei saltuari percorsi avanti e, almeno finora, indietro da qui..
ho imparato che il venerdì, verso mezzogiorno, dovrei trovare un certo punto libero..
sempre lo stesso..
anche oggi lo era.. infatti ho lasciato l’auto proprio lì..
ho imparato che da quel punto a dove inizia il selciato ci sono ventitre scalini..
li conto, nel salirli..
li conto, nello scenderli..
li conto perché..
ah.. vedi?.. mica lo so..
forse per la stessa ragione per la quale fumo..
per rilassarmi..
per non pensare alla buchetta che su quel selciato incontrerò, a circa metà strada tra la fine degli scalini e l’inizio d’uno scorrere di porta a vetri..
(come mai non mi rilasso, però?.. e perché non smetto di pensarci, a quella buchetta?)..
allora lo faccio per fare..
ma a me racconto che lo faccio per un sacco di motivi..
misteriosa potenza dell’inconscio..
non amo davvero il fumo.. e di certo non ho mai particolarmente amato la matematica..
eppure..
credo mi diano sicurezza.. e dunque fumo.. e quindi conto..
ora che ci penso conto spesso..
conto quasi tutto..
le lettere d’un nome.. le frasi d’un discorso.. le curve d’una salita.. gli occhi che vedo osservarmi.. le mani alle quali stringo le mie in certi saluti di circostanza.. i caffè che assumo in una giornata.. i minuti che mancano a un evento.. gli anni che ho dietro e che mi spingono in avanti verso altri, nuovi, da contare..
e poi..
i passi che imprimo sul selciato da quel ventitre alla buchetta..
in genere sono trentotto.. se avrò molta fretta potranno diventar, forse, trentacinque.. o quarantuno, quando mi andrà di prendermela particolarmente comoda.. ma quasi sempre, comunque, sono trentotto..
e quel particolare trentotto mi piace parecchio di più che l’altro, inconfutabile ventitre..
se farò i gradini a due a due, arriverò a contare fino a undicipiùuno.. ma i gradini saranno sempre ventitre.. e quel diverso numero non indicherà che deliberati, consapevoli movimenti..
quel trentotto, invece, ho scoperto, mi viene spontaneo..
(alla doxa mi assumerebbero senza nemmeno voler vedere il cv)..
quella stessa distanza, misurata dai passi d’un bambino ne conterebbe molti di più..
da quelli d’un uomo un po’ meno..
dai miei ne conta trentotto..
ed ecco come un numero anonimo possa diventare mio quasi quanto il dna che lascio su ognuno dei mozziconi che finora ho spento..
e.. ferma..
quelli, per dire, ho smesso di contarli..
ma da quando?..
e perché, poi?..
misteri in potenza dell’inconscio..
ancora, sì.. e con questo?..
se tutto torna, perché non i misteri e le potenze?..
perché non gli spontanei, inutili punti di domanda?..
e, dunque, me ne concedo un ultimo..
ecco qua..
quanti avanti e quanti indietro percorrerò prima di abbandonare il conto dei miei passi?.. (prima di stancarmi di verificare se quel giorno andrò di fretta o con calma o, invece, solo spontaneamente standard?..)
forse tanti quanti ne servono a un selciato nuovo per apparire antico..
..
mi spiacerà solo di una cosa..
mi spiacerà il dovermi perdere una nuova buchetta, che magari nascerà.. così.. che so?.. per via di uno dei traumi qualunque che provocano ferite un po’ a tutti i selciati del mondo..
mi spiacerà il non sapere se mai quel nuovo segno sorgerà..
e, se sì, all’altezza di quale di quei miei spontanei trentotto passi..




(dopotutto, a me sono sempre piaciute così tanto le inutili osservazioni..)

nda_semmai dovesse interessare trecentotrentunoperventicinque e trecentoventiperduecentoquaranta..
i numeri di pixel che definiscono, nell'ordine, altezza e larghezza, rispettivamente della barra video e, poco più sopra, dell'immagine che accompagnano questo post..
(anche le inutili puntualizzazioni mi sono sempre piaciute tanto..)

6 commenti:

  1. Io le risate isteriche non le fo!!! ;)
    ..era rilassata :)
    Comuqnue se non ti avessi trovata col cavolo che lo venivo a apere da te! :-D
    Ti piace investigare? rido..
    Buonagiornata ;)
    ps: stai frescha che mi trasferisco qui(!) :-p

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  2. te lo avrei detto, invece, sì.. che non ti fidi?.. investigare?.. beh.. sai.. mi piace, così.. dilettantisticamente.. è per le mie statistiche che indago, più che altro.. non ho nessuna velleità da agente segreto.. (mi hanno scartata una volta quando ne hanno avuto la possibilità, e ora non mi avranno mai).. ma.. e sentiamo.. cos'avrebbe questo posto che non va da non volerci traslocare?.. l'unica differenza con l'altro è che per un profilo puoi fare infiniti blog.. di là era per un profilo un blog e sette sottoprofili -quindi nemmeno infiniti- (che, a occhio, la maggior parte sfruttava oltre ogni più rosea aspettativa del gestore.. detto tra noi, sospetto che in realtà gli iscritti effettivi di là siano sette in tutto, con settemila profili ciascuno.. shhhh..).. non vuoi metter la faccetta tra i miei lettori fissi?.. uff.. ps : secondo me ti trasferisci.. unoperinfinito è senzaltro meglio che unopersette.. e la matematica non è un'opinione(!) :-p

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  3. ..ma quanto sei scema da uno a dieci??? :-D
    Non si direbbe di me, ma sono abitudinaria per alcuni versi, sai?
    Credo che libero sia un luogo di addescamento, un pò come certe strade dove trovi le "prostitute", la differenza è che quest'ultime si fanno pagare .. in libero ti succhiano l'anima invece dei soldi...
    Si ..conosco il tuo tipo di investigazione che personalmente condivido e non poco ;)
    Su libero però ogni profilo può avere un blog..dimentichi questo paricolare...qui forse con un nick puoi avere più blog..ma che senso ha? impazirei a curare troppi blog ...
    Io voglio che ritorni di là(!) ps : a proposito ti ho spostata tra i miei amici blog..ahahah così impari ad essertene andata senza avermi detto nula.. :-D
    Buenas noches, querida.

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  4. abbastanza.. scema, dico.. un po' più che solo poco, per intenderci ;).. beh.. ho visto, la storia del posto perso dal mio tra i tuoi blog amici.. diciamo che ci sta.. confusa è in stand by.. in attesa di decidersi se toglierlo o no, quel benedetto punto di domanda.. come si dice? chi vivrà, vedrà.. in ogni caso qui sei sempre la benvenuta.. sorriso.. m.

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  5. ..hai letto l'altro blog..quello in cui ci siam "conosciuti"? senza far nomi ;)
    Si dice così? ..ma sai che non lo sapevo... eheheh è una delle poche frasi che ho impresse il" chi vivrà vedrà" fa anche parte di una canzone...
    Ti lascio un bacio confuso.. e felice non so..notte..dormi bene.

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  6. per leggere ho letto.. un po' d'amarezza, in quel post, mi sembra.. ma la vita è così.. anche amara.. altrimenti non ne distingueresti il dolce.. passa tutto.. anche i nomi.. quelli che si fanno però restano un po' più a lungo.. una bella giornata, beeeeep (al posto del suono da segreteria immagina il tuo nome, qualunque esso sia).. sorriso.. milena

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