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02.09.15

https://www.youtube.com/watch?v=kQha5einETw

Avrei bisogno di un po’ di riposo, dice il dottore.
Ne avrei bisogno in effetti, hai ragione doc
e anche tu
anche tu ne avresti.
E avremmo bisogno
di un po’ di gatti
qualche pillola colorata
un po’ di pace
una bici nuova
probabilmente baci
un bunker antiatomico
avremmo bisogno di qualcuno
di qualcuna
che domani pensi a noi nella battaglia
e avremmo bisogno di un po’ di aria pulita
di penombra
un po’ di vino bianco fresco
avremmo bisogno di un po’ di carezze
magari di fare un po’ all’amore
avremmo bisogno
che qualcuno abbassi l’aria condizionata
e avremmo senz’altro bisogno di un po’ di silenzio
un po’ di buona poesia
e un po’ di buona musica
di lenzuola pulite
e un nuovo cuscino
e avremmo bisogno
che lei la smettesse di guardare
di nascosto in continuazione
quel cazzo di telefono
mentre siamo a pranzo assieme.
Di cos’altro, doc?
Un po’ di gentilezza, certo
un paio di pantaloni nuovi
– non trovi che in giro
ci sia un’incredibile mancanza di eleganza? –
e che venga presto settembre

(Guido Catalano)

24 luglio 2009

vie..

6 commenti:

  1. Vie di fuga? Vorrei me ne fosse mostrata una diversa dall'unica che conosco.

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  2. .. quel 'vorrei' già indica un non esser morti, direi.. di solito l'unica via che si conosce è troppo facile da imboccare.. e troppo facile è sinonimo di poco interessante.. questo spinge l'essere umano a cercarne altre.. per conoscerle, riconoscerle, e poter così sentire, finalmente, di nuovo, quanto tutte quelle vie siano state e restino, fondamentalmente estranee.. credersi morti.. per contraddirsi, poi.. come?.. ricominciando l'eterno tiro alla fune tra aneliti di ricerca e desideri di immobilità.. il pensiero non è che una delle vie di fuga per eccellenza.. una via maestra pronta a ricatapultarci al punto di partenza nel solo spazio-tempo di un battito di ciglia..

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  3. io pensa che sia bello sapere di esere morti, dopo si ha sempre qualche possibilità di rinascere.

    @mistral
    molto bello il tuo blog, mi piace davvero

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  4. beh.. rispetto la tua opinione.. ma non sono del tutto d'accordo.. dire così è un po' come affermare che l'indubitabile sollievo derivante da un cessato sbattere della propria testa contro qualsivoglia muro potrebbe essere considerato riconducibile a condizione con un che d'invidiabile.. nascondendo a se stessi la sottintesa verità che il vivere senza procurarsi dolore porterebbe ad un sollievo perpetuo.. il nodo resta nel fatto che trasformando un'assenza di tensione da un qualcosa di ricercato a un qualcosa di abituale si smette senza dubbio di elevarlo a meta del proprio sentire.. e questo nodo è difficile da sciogliere così come da accettare.. per molti aspetti della vita.. e per nessuno della morte.. luogo ed essenza d'eterna pace per antonomasia.. grazie.. per la visita e per il segno che hai lasciato qui, anche il tuo blog mi pare ben strutturato e con più d'una sola nota d'intelligenza.. ti sorrido.. m.

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  5. ci sono tanti tipi di morte, quella emozionale può essere grave tanto quella fisica, ma se c'è quella piccola scintilla di emozione, non si è mai morti dentro veramente, perdonami se forse sono stato un pò oscuro. grazie per le lodi al mio piccolo blog :-)

    d.

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  6. non hai nulla di che scusarti.. io, per dire, predico bene ma razzolo poi così così.. nel senso che la testa, contro il muro continuo a sbatterla.. salvo poi sentirmi molto meglio nello smettere.. nulla di oscuro in un'opinione, tra l'altro riferita a un pensiero che nemmeno partiva da me.. sorriso.. m.

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