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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

12 luglio 2009

pezzi..

..
tutta questa fatica a incollare pezzi di me..
e adesso, osservando la figura quasi completa m’accorgo, che risulta come..
inconcepibile..
a me..
nemmeno così assurdo, poi..
solo..
un me inconcepibile al me..
solo, sì..
però..
è quasi peggio che se c’avessi capito qualcosa..
non riesco nemmeno ad arrabbiarmi o a dispiacermi..
eppure..
non c’è luogo più confortevole della realtà, se non la si vuol trasformare in immaginazione..
la realtà è indifferente..
mi rumina e si lascia ruminare..
e così, finisce che risultiamo un poco meno indigeste l’una all’altra..
d’ascoltare e di osservare per oggi non se ne parla..
per oggi si rumina..
da domani invece si fa quel che sarebbe stato bene fare fin dal principio..
non incollare pezzi..
ma sminuzzar pezzi in pezzettini..
amalgamarli bene con la realtà, prima d'ingerirla..
così da metter fine a tutti quei tremendi mal di stomaco che più o meno da sempre mi tormentano..

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