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02.09.15

https://www.youtube.com/watch?v=kQha5einETw

Avrei bisogno di un po’ di riposo, dice il dottore.
Ne avrei bisogno in effetti, hai ragione doc
e anche tu
anche tu ne avresti.
E avremmo bisogno
di un po’ di gatti
qualche pillola colorata
un po’ di pace
una bici nuova
probabilmente baci
un bunker antiatomico
avremmo bisogno di qualcuno
di qualcuna
che domani pensi a noi nella battaglia
e avremmo bisogno di un po’ di aria pulita
di penombra
un po’ di vino bianco fresco
avremmo bisogno di un po’ di carezze
magari di fare un po’ all’amore
avremmo bisogno
che qualcuno abbassi l’aria condizionata
e avremmo senz’altro bisogno di un po’ di silenzio
un po’ di buona poesia
e un po’ di buona musica
di lenzuola pulite
e un nuovo cuscino
e avremmo bisogno
che lei la smettesse di guardare
di nascosto in continuazione
quel cazzo di telefono
mentre siamo a pranzo assieme.
Di cos’altro, doc?
Un po’ di gentilezza, certo
un paio di pantaloni nuovi
– non trovi che in giro
ci sia un’incredibile mancanza di eleganza? –
e che venga presto settembre

(Guido Catalano)

22 agosto 2009

minuti..

..
qui i minuti si spingono l’un l’altro sul limitare della notte..
e io fingo di non pensare che ci sono in mezzo, a tutto questo sgomitare di pensieri..
riflessioni che si son fatte tanto dense, oggi, da sembrare quasi coagulate..
così, per far qualcosa, provo a scioglierle..
perché, ora, tutta questa densità mi soffoca lo sguardo e mi offusca la mente..
qui..
i minuti si rincorrono, il cielo è terso, la mente annebbiata.. e?..
e tutto va bene..
rumori indistinti mi raggiungono da un piano più in giù..
questo mi riporta a un fatto..
il fatto è che da un po’ ho smesso di voler sapere dove mi trovo..
a quale altezza da terra, soprattutto..
e forse questo è un guaio..
ah, sì..
perché il dove all’improvviso è diventato importante..
e come sia poi che una cosa o un luogo arrivino ad assumere certe valenze è un mistero arrotolato tra infinità di pieghe..
ho perso il contatto per un po’..
ma un po’ è abbastanza, a volte, per non voler più tornare..
non so più bene chi sono, ora..
non so vedermi né interpretarmi..
alla fine ci sono pensieri che stanno bene dove sono..
coagulati.. o congelati..
scioglierli è affare serio..
mi ci vorrebbero molti minuti in più dei cinque che mi son concessa di rubare al sonno in questa notte dai minuti bizzarri e senza contorni..
riassumo per chi arriva tardi..
qui..
(ora..)
i minuti si rincorrono, il cielo è terso, la mente annebbiata..
e?..
e tutto va bene..

(lui va bene, io invece vado a dormire..)

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