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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

22 agosto 2009

minuti..

..
qui i minuti si spingono l’un l’altro sul limitare della notte..
e io fingo di non pensare che ci sono in mezzo, a tutto questo sgomitare di pensieri..
riflessioni che si son fatte tanto dense, oggi, da sembrare quasi coagulate..
così, per far qualcosa, provo a scioglierle..
perché, ora, tutta questa densità mi soffoca lo sguardo e mi offusca la mente..
qui..
i minuti si rincorrono, il cielo è terso, la mente annebbiata.. e?..
e tutto va bene..
rumori indistinti mi raggiungono da un piano più in giù..
questo mi riporta a un fatto..
il fatto è che da un po’ ho smesso di voler sapere dove mi trovo..
a quale altezza da terra, soprattutto..
e forse questo è un guaio..
ah, sì..
perché il dove all’improvviso è diventato importante..
e come sia poi che una cosa o un luogo arrivino ad assumere certe valenze è un mistero arrotolato tra infinità di pieghe..
ho perso il contatto per un po’..
ma un po’ è abbastanza, a volte, per non voler più tornare..
non so più bene chi sono, ora..
non so vedermi né interpretarmi..
alla fine ci sono pensieri che stanno bene dove sono..
coagulati.. o congelati..
scioglierli è affare serio..
mi ci vorrebbero molti minuti in più dei cinque che mi son concessa di rubare al sonno in questa notte dai minuti bizzarri e senza contorni..
riassumo per chi arriva tardi..
qui..
(ora..)
i minuti si rincorrono, il cielo è terso, la mente annebbiata..
e?..
e tutto va bene..

(lui va bene, io invece vado a dormire..)

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