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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

20 agosto 2009

estati..

..
(un’altra estate..
un’altra me..)
..
leggevo ‘terra!’, quell’estate..
non ricordo molto di quel libro.. se non forse che non era mio..
lo lessi al posto di mio fratello.. i miei li avevo finiti..
(non ho mai amato tanto i compiti delle vacanze come la parte che prevedeva la lettura di qualche libro..)
..
non ricordo molto di quell’estate.. se non forse quel libro..
e una specie di felicità che m’era data, credo, dall’essere semplicemente, nel mondo, e in me..
(e, naturalmente, nel libro..)
una storia un po’ fantascientifica, mi pare.. di Stefano Benni, direi..
bella..
ecco.. ricordo che era una storia bella.. e strana..
..
allora..
ricordo..
che era estate, che leggevo, che ero nel mondo, in me e in un libro intitolato terra col punto esclamativo e che ero un po’ felice..
quel poco che basta per non accorgersene..
nulla di meno, nulla di più..
..
ora.. l’estate è cambiata..
e un’altra sono io..
e diverso e uguale è il mondo..
il libro che leggo ora ha un titolo più lungo.. (e nessun punto esclamativo..)
ma certe cose non mutano davvero..
come pochi istanti felici di quella felicità che esiste solo mentre non ci si pensa..
..
in un’altra estate, dentro un’altra me che, di base, è poi la stessa..
in questa estate.. in questo mondo.. in questa me.. mi sono accorta..
mi sono accorta che sto bene solo quando sto..
con me..
(ma me dimenticando d’essere..),
col mondo..
(se so ascoltarlo quando sottovoce canta..)

e con una lampada blu..
(sembra grigia.. ma è blu, ve lo dico io..)

nota tra me e me : (il blu non serve vederlo.. il blu se c'è c'è..)

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