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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

19 agosto 2009

fili..

..
e affondo..
ma sul serio..
mi risucchia dentro sé, questo mio me, quando troppo a lungo smetto d’ascoltarlo..
è come un vuoto che affondandomi, addosso mi s’affondi..
come una specie di paura..
che forse è poi solo conseguenza..
non volo, ma cado, quelle volte..
e come se mi trovassi nel mezzo di uno spazio che nulla ha d’umano..
non un tavolo - riesco a scorgere - o un lavandino, o.. - che so? -.. una lampada (magari blu..)
niente di così banale come uno scalino..
né una di quelle tele di ragno che tanto m’ero data pena di rimuovere..
ecco..
in quei ‘quando’ lì basterebbe anche solo lo zampettare d’un minimo insettucolo.. (spesso l'ho creduto, almeno..) a farmi capire che sono ancora qua.. e non in gravitazionali viaggi persa, o dentro un qualche spazio che non è neppure più mio, pur essendo, tutto quanto, racchiuso dentro la sola e unica scatola cranica che possiedo..
alle volte penso..

(forse se avessi un filo smetterei di perdermi..)

3 commenti:

  1. E' comescavare nei ricordi seppur recenti...leggere di quel ragnetto sul soffito...di quella lampada blu...di quel filo d'erba...come un sommario di te e dei tuoi pensieri...ed io li ho letti quasi tutti e mi sento fortunata...s&a******

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  2. f : ¤

    a : una delle cose più belle che mi abbiano mai detto.. fortunata io a essere stata letta da te.. s&a*****

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