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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

31 agosto 2009

(in)differenze..

..
strana, distante, insensibile..
m’anestetizzo di parole..
in quelle mi cullo e di quelle mi copro..
ma se aspre si rivelano, non c’è dolore..
non gioia, in una reale o immaginaria dolcezza..
uso l’idea come il vento fa con le direzioni..
oggi nulla sembra vero, nemmeno quest’anima che fino a ieri mi cantava..
oggi sono nube, e cambio forma..
sono pietra, e non mi sposto..
m’allungo sulla piatta linea d’un pensiero che non vola..
non mi spiace nemmeno il non esistere, oggi..

(più indifferente di così..)

4 commenti:

  1. Piú che indifferente ti leggo indecisa.

    Baci

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  2. non sempre si è come gli altri ci leggono.. se mi leggi indecisa mi verrebbe quasi da essere contenta.. che per me indecisa è (decisamente) meglio che indifferente.. baci a te..

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  3. non sempre si è come gli altri ci leggono: hai perfettamente ragione...
    scrivere versi tristi non vuol dire che siamo persone tristi.

    Buona giornata :)

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  4. sia chiaro che le eventuali note antipatiche nella mia risposta, qualora ce le avessi lette, non erano intenzionali.. detto questo, sì, difficile far emergere in superficie quel che si sente nel profondo.. cosa che, tra l'altro, spesso per non più di un solo attimo resta uguale a sé stessa.. mentre la scrivi, per dire, quel nonsoché già muta.. è la sua natura, il non fermarsi mai.. una bella giornata a te, Vale.. con sorriso :).. milena

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