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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

2 agosto 2009

provvisorietà..

..
chiedevi : ‘dove sei?’..
e io, solo, sola dentro un silenzio, ti guardavo..
rapita da qualcuno più forte anche di te e del mio sentire..
..
quella volta..
..
in cui..
(in profondità che fanno paura sono poi, di nuovo, caduta..)
ho sperato..
d’esser lasciata sola a scivolare nell’abisso..
..
quella volta..
in silenzio, sola, solo con gli occhi, tentavo di dirti qualcosa..
d'impronunciabile..
..
e tu intanto non capivi..
che era solo 'non lo so'..
..
quella volta..
è ancora..
quella volta..



(è ora..)

4 commenti:

  1. Quella volta e quante altre per me.

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  2. .. sì ma poi ci sono quelle volte in cui basta davvero poco.. tipo qualcuno che lanci un soldino nel mare.. e qualcun altro che lo guardi galleggiare.. dimenticando l'abisso..

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  3. ...sono in attesa di quei momenti...

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  4. .. il problema, se di problema si può parlare, è che non esistono più i momenti di una volta.. il momento d'oggi ti fa uno squillo.. se proprio si sente loquace ti concede un sms che testualmente recita 'sto arrivando (butta la pasta)'.. io ho provato anche a crederci.. mi sono trovata con una pentola di spaghetti scotti.. allora faccio che mentre lo aspetto, il momento, io intanto mi avvio..

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