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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

27 ottobre 2009

dunfiato(conunpocodizucchero)..

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come linea scomposta serpeggia immaginaria ferita maldestra riproduzione di mute grida mai piante se non invano e dentro scava scava scava l’abbadono gemello d’identiche passate perdite lasciate gelare sole mai sciolte vaganti un dove inesplorabile se non per quei sommi capi i cui sentieri unicamente del tutto percorribili non son che perimetri insufficienti e sordi..


(sconsolata pazzia in decantazione..)

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