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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

26 novembre 2009

bozze..

..
sento come di dovermi recuperare, a volte..
magari lungo lo srotolarsi d’un sentiero che si lasci immaginare qual anche solo bozza di percorso..
forse a linea zigzagante in mezzo a un prato, somiglia, e disegnata a forma di..
ciuffi..
ciuffi d’erba spettinati dallo scalpiccìo di piedi bambini ai quali senz’altro su e giù fosse piaciuto corrersela e ricorrersela e poi corrersela (ancora), di e da e per.. frenesia ma..
senza..
(senza) fretta..
cosa.. (così)..
così.. (ormai)..
(ormai).. talmente..
(talmente).. dimenticata..
mi prendo per le orecchie, allora, e assisto con le mani piantate sui fianchi al mio interno dibattermi entro capricci per i quali non ho davvero più l’età (maporcamiseriaancheallanagrafeimpicciona)..
’dai su, - dico - .. è ora di andare.. di rientrar nei ranghi.. di riacquietar lo spirito..’
e torno a casa..
però domani mi ci riporto..
qui(là).. sul prato a scorrazzare..
(sì, ok.. ma..
me lo prometto?..)

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