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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

12 novembre 2009

crocevia..

..
certe sere fanno più fatica di altre a lasciarla andare, la malinconia..
è come se non riuscissero a separarsi dal timore di.. separarsene..
sono sere di consunzione lenta e dolce.. oltre le nebbie evaporate della tristezza..
sono sere d’infinito oblio e accurato, profondo (seppur indolore).. sentire..
sono sere che decidono per loro conto dove andare.. dove iniziare a condurti.. e dove, infine, abbandonarti..
di solito è a un crocevia che accade..
le avverti così, d’un tratto, aprire la mano.. come per un ripensamento..
e forse ti domandi se davvero ti è successo, d’esserti mai spostata.. o se magari, invece no..
può darsi che tu ci sia nata, in fondo, su quel punto che fa incrociar strade e destini..
che poi.. destini..
si fa presto a dir destini.. nemmeno esisteranno, questi fantomatici destini..
certe sere però, sì.. quelle sì, che ci sono davvero..
e ti sanno portar lontano senza alcun sostanziale movimento..
lo fanno accuratamente.. profondamente..
.. e potrà sembrar strano ma è anche un altro, il modo in cui lo fanno..

(è senza dolore.. che ti portano via)..

4 commenti:

  1. l'impasto:
    250 grammi di ricotta
    un pò di biete o spinaci
    un pò di parmigiano
    mescolare il tutto (viene tipo pesto tortelloni)

    nella pirofila un pò unta sul fondo:
    fare uno strato di fette di pane bagnate nel latte( ok quelle da toast), stendere sopra l'impasto, fare uno strato di prosciutto o spalla cotta, fare uno strato di formaggio a fette, mettere un altro strato di fette di pane bagnate nel latte, ed infine eventualmente un pò di besciamella, ma si può evitare.
    Passare tutto nel forno a 180/200 gradi per un 15/20 minuti, se non c'è la besciamella si vedrà il pane abbrustolito, se c'è vedete un pò voi.

    CIAO
    s

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  2. s?.. mmm.. in ogni caso mi piace questa ricetta.. non c'è nemmeno un 'nel frattempo'.. direi che potrebbe far per me.. grazie!.. :)

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  3. ˜[il più accuratamente di cui son capace]

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