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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

16 novembre 2009

tamerici&co..

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d’ogni tempesta è bella forza che si sprigiona non meno di tregua che precede..
ma nessun imperversar d’avvenimenti si dimostra, a conti fatti, esattamente uguale al precedente..
e allora ecco come diventi difficile adattarsi, di volta in volta, all’inconsueto perpetuarsi di quotidiane, eterne lotte..
emotività chiamata in causa per sopperire alla fisica mancanza d’un tangibile sé, ormai irrimediabilmente debilitato, risponde senz’altro picche..
e nell’accorgerti che stavi puntando tutto su una briscola di ben poco valore oltreché di nulla attinenza, facile che ti ritrovi preda di conosciuto disorientamento..
tu..
parli, scherzi, ridi e guardi il cielo.. sotto a quel grigio addirittura poco convintamente pallido ci disegni il sole che è stato, in vece di quello che sarà..
poi ti sbrighi perché è tardi..
l’ora di lasciar tramontare l’oggi e cucire due o tremila paillettes su quella volta non più (o non ancora) tanto celeste sta per arrivare e spinge all’azione ormai meccanica di spiarle per vedere se intendono davvero diligenti rimanere al posto loro.. al posto che perlomeno loro è stato assegnato dalla madre di tutte le stelle..
ci sono rotte intergalattiche da seguire con lo sguardo.. vie lattee da ritrovare per crederci, d’essere ancora vivi (seppur infradiciati e sfiniti) e.. reduci e consci e adulti e severamente giusti..
ora..
le mie tamerici salmastre e arse, qui, son tutte tremanti di freddo e vorrebbero un bel latte e cognac, ma in casa m’è rimasto un tozzo di pane e un bicchier d’acqua (è mezzo pieno e dice ‘bevimi’).. il mio volto silvano, d’altra parte, m’appare corrucciato, stanco, invecchiato.. sto cercando due o tre mirti divini per spremerne il succo e festeggiar l’avvento della mia riconquistata fede nel domani..
non sono triste.. né sarcasticamente cinica.. non mi sembra..
ok.. forse appena appena.. e non troppo, comunque..
sono stanca, quello sì..
beh, è vero.. il saperne prender atto, non lenisce granché..
sedare seda, però..
e io ho bisogno di non pensar più a nulla per un po’..
..
è solo uno di quei giorni che a forza di porger l’altra guancia finisce che ti specchi e vedi tyson..

(non esattamente una delle prime tre cose che chiederesti al genio della lampada, tutto lì..)

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