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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

26 novembre 2009

(tel)empatie..

..
lievemente sobbalzo.. mica sono abituata agli sms (appunto 1 a margine del mio inizio pomeriggio: escludere l’audio anche dai messaggi.. appunto 2: se non ci si riesce cercare il primo bidone per i rifiuti pericolosi e riporvi con cura il telefono)..
che poi è anche lievemente bastardo ‘sto cellulare.. (se non guardi subito dopo un po’ comincia a fare un bip d’un insistente che più insistente non si può)..
è più per zittirlo che per curiosità che guardo..
sei tu che mi chiedi se ho da fare domenica mattina..
ti firmi 'ego-nostalgica' e io ti penso un po’..
(sì, sì, sei tu questa, ste.. te che t’ho dato l’indirizzo del blog mille volte e che non leggi mai perché alla seconda riga già t’incavoli con me e con la mia manìa per le parole)..
penso che tu non abbia nostalgia di me..
forse è dei tuoi (dei miei) (quanto avevamo quando andavamo a far colazione da campani, di' un po’ su?.. boh.. credo venti o giùdilì).. forse, dicevo, sono i tuoi (i miei) vent’anni che ti mancano un pochino..
eh sì..
quando ti piglia al menisco e ti piega, nostalgia, c’è poco da fare..
per esempio si può :
guardare fuori e scoprire che è già buio..
sospirare..
fare una carezza al cane..
parlare col bonsai..
mandare un sms..
io domenica mattina a far colazione ci vengo, e magari te la offro pure (sai, per festeggiare il mio nuovo lavoro.. ah, non te l’avevo detto?.. no, no, pasta e cappuccio ancora me li posso permettere, ma il viaggio di sola andata per l’isolachenonc’è te lo scordi, nun t'allargà.. ok.. se mi guardi così, però.. quasi quasi.. potremmo fare come thelma e louise..), però sappi che da quando avevo vent’anni sono molto peggiorata..
non so..
ti ricordi, per esempio, che ti chiedevo sempre ‘ma secondo te.. .. ..?’ e che in mezzo a quei puntini c’erano tutti i capitoli tristi dei miei incerti giorni (mattonicini tipo guerra e pace)?..
bene.. immaginateli elevati in potenza, quegli appunti lì..
ho un sacco di ‘ma secondo te?’ arretrati, qui ad aspettarti..
e se poi all’ultimo momento mi dirai che non puoi venire ché ti devi far lo shampoo, capirò..
(tanto per cominciare che leggi il blog.. poi che t’è cresciuta ‘na chioma tipo quella di afef)..
una cosa te la volevo dire a prescindere, però..
ecco..
presente tutti quei fischi alle orecchie che ti fanno girar di qua e di là?.. massì, dai.. quelli che t’hanno spinto a consultare il fior fiore degli otorini presenti sul territorio nazionale.. (quelli, quelli).. quelli che poi t’hanno detto ‘signurì, nuncestà nient’à fa.. lei è affetta dalla rara sindrome anche altrimenti detta ‘della locomotiva’’..
eh.. confesso.. credo d’esser stata io..
perché vedi, un’altra delle cose che si possono fare quando giunge sorella nostalgia è lanciar pensieri a raffica tipo fuochi d’artificio a stagliarsi contro quel buio che sembra arrivare sempre un pochino in anticipo rispetto a ieri..
nella tua direzione ne ho spediti un po’ più che solo un po’..
e adesso, mentre vado a vedere quante albe e quanti tramonti mancano a domenica mattina, metto su piero (lui, lui)..
fossi in te alzerei il volume.. questa è la stessa del tragitto limpiddu nord-limpiddu est..
dai venti ai trentasei..
piano piano, coast to coast..



(alter-telempatica)

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