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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

27 dicembre 2009

flebilipotesi..

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ed è più forte di me..
aprendo la finestra passare (come per un impulso che ogni capacità decisionale escluda) gli occhi su due o tre punti, sempre gli stessi..
non so nemmeno se è perch’io da quelli m’aspetti (cheso?) una parola che non è in loro potere regalarmi, un movimento minimo che me ne faccia indovinar la vita contraddicendo l’assunto che vivi non sono, oppure anche solo un’accoglienza gentile ad avvalorar l’ipotesi (flebilissima) d’una loro qualche abitabilità..
a volte penso che tali riferimenti statici siano solo una scusa per continuare a credere che la grazia ch’io ci vedo possa render migliore se non il mondo, del mondo almeno questa fetta che il mio sguardo inutile ancora e ancora instancabile accarezza come se di quel suo appoggiarsi lieve potesse loro trasmettere idea e movimento e calore che a vita solo presunta vita vera sapesse..

(passare)..


"Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta."
A. Baricco
foto originale: tree by wilena

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