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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

13 dicembre 2009

(il)logiche(in)versioni..

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come piccoli coriandoli fatti nevicare nel cestino della memoria a fruscar di fiocchi mi si depositano scampoli mal recisi di idee giusto accarezzate (e di rimando).. dunque prive di spontaneità fondamentale e per questo forse crollate su sé stesse a farsi spessore e morbidezza come di polvere per (ma poi.. un ‘per’ è già intenzione?).. non so per cosa.. credo per una specie di difesa pre-callo.. soffro molto nel trovarmi a respirar arie di climi mal temperati.. che non è poi come dire punte di matita sbeccato-consumate non più in grado grafite di spargere qua e là.. ma proprio troppo.. ecco.. troppo umide, troppo secche.. troppo fredde, troppo calde.. è così che, forse pentita da tutto questo mio stracciar di fogli e spaccare in due o più di polvere granelli, tento poi quelli di ricostruire.. un pezzo di pensiero nato nel sud-est asiatico della memoria mi finisce dunque incollato accanto a un ritaglio di idea generata sulla linea di confine tra il più nord di tutti i nord immaginabili e sé stesso.. non-tempo di star lì a far la punta agli aghi d’un pensato mal riuscito o d’un perché questo o quello la tale o la talaltra volta invece di dire fare baciare abbiano baciato detto fatto.. incapacità assoluta di giudizio non è di giudizio difetto.. non cosa che lascia indifferente (come di fatto che ci si dimentichi d’invitare al gran ballo di fine anno delle sinapsi, occasione mondana da non perdere qualora ci si voglia mantener iter di ragionamento in forma facendo quattro salti col fior fiore di quei ‘non so’ che incessantemente tra le tempie s’agitano).. gettato in mezzo alla pista da ballo ‘il fatto’ (azione, inazione, propria, di qualcun altro) viene accerchiato da molecole che senza davvero fagocitarlo lo scompongono.. chirurgia sterile più d’un laser a evitar dissanguamenti (la mente impara anche questo).. no, che non lascia indifferenti.. no.. solo magari costipati.. ecco, quello sì.. influenze da ininfluenza propria nei rapporti col di fuori.. correnti d’aria a contatto col proprio personal sudore nato dall’ansia d’una comprensione oggettiva che essere non può.. per fortuna arriva anche il momento d’andare a dormire.. e il potersi poi ingannare ogni mattina bollando tutto come onirico costituisce davvero motivo di gran sollievo..
per un po’ di giorni a venire si starnutirà..
contrastanti saranno le (in)versioni di causa imputate dai due emisferi, per metter d’accordo i quali ci si costruirà un pout-pourri di spiegazione logica..
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(allergia da contatto con escursione termica in polvere)..


foto: they call her faceless by amornomore

6 commenti:

  1. direi "frusciar", più che "frustar"... ma va' a saper l'intenzione... sarà taluna o talaltra?... (o talatrabile?!)
    ˜

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  2. fruscar.. si dice da noi di un certo modo che hanno i fiocchi di neve nel venir giù.. quella che 'frusca' (tanto lieve che quasi non si vede, ma fitta fitta, sottile sottile) finisce con l'attaccarsi.. non si scioglie subito nel contatto col terreno, cioè.. concedo che potrebbe essere considerato dialettale e appongo virgolette d'ordinanza.. :).. ¤

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  3. orpo! allora va benissimo fruscar! e senza virgolette!...
    (a questo punto, mi rimane la curiosità di sapere cosa significhi "talatra"... ma non si può saper tutto dalla vita... però sorrider tutto, forse quello sì, si può... ˜)

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  4. tale una - tale altra.. corrretta la contrazione credo sarebbe tal'una-tal'altra.. ma lì è licenza autoconcessa.. contrazionedellacontrazione.. permette alla parola di scivolare.. ok, ok mi piace solo di più.. sì che si può sorrider tutto.. bello quando riesce, quello.. ¤

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  5. zzz.. mancava la elllllleeee! correggo..

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  6. zot.. mi ritiro con meritatanotadidemerito per non aver colto.. :!

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