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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

2 gennaio 2010

diciottoetrenta..

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molto meglio.. già.. lunga doccia a lavarmi via memoria recente e nessun sogno a perturbarmi mancate veglie.. decori di silenzio stile liberty come una voglia di colore.. sarà stata l’aria assolata del giorno che m’ha salutato.. da dietro la finestra mi son stancata presto di ascoltarlo dirmi quanto bello fosse.. mondo che si loda e me che affoga me pur di non guardarlo.. annego, sì.. ma piano.. non con foga.. il dibattimento s’è acquietato forse per un riaggiornamento di quelli da tribunale.. ora si spera solo che gli iter processuali di questa mente non siano in termini di tempo paragonabili a quelli della giustizia italiana.. della quale per altro so solo per sentito dire.. e dunque anche questa è cosa sulla quale non dovrei pronunciarmi, figuriamoci usarla come metafora, poi.. già.. dispiego inutilissimo di contingenti.. e nessun favore da fare a qualche superpotenza, per questo.. solo.. così.. perché viene.. e va.. oh, se va.. va, va.. indubbiamente.. e io mi lascio catturare dalle fitte righe d’un libro che parla d’indagini e misteri.. metà delle pagine che mi son bevuta non le ricordo.. e trovo dispersivo tornarci sopra.. per questo vado avanti ancora e ancora.. io che bevo righe e righe che mi si mangiano diottrie.. amo leggere in penombra.. d’ambra la luce soffusa.. lampadina che sta tirando gli ultimi, lo sento.. un po’ più in là, da dietro il muro, suono di caldaia che mormora un calore.. senza orari e domeniche il suo gran soffiare.. e io che mi lamento ingrata.. in fondo in fondo mi lascio far compagnia, invece.. dal rotolare fuori asse del giorno, da questo mondo cotone fuori e lana sulla pelle, da una luce d’ambra che tra poco o tanto non darà più retta a nessun interruttore.. dalla voce roca d’una caldaia alla quale piace ascoltarsi mormorare.. da certe righe di libro che s’attorcigliano intorno a un mistero il più infinitamente che sia loro consentito..
e anche da un video su youtube che mi mostra amici di amici durante i festeggiamenti in piazza di ieri l’altro.. non avevo mai visto bruciar la vecchia.. e nemmeno ora.. non davvero.. i ragazzi lì si lamentavano d’un calore che io non ho sentito.. vedrò di far due chiacchiere con la caldaia.. chissà..

(chiudo alle diciottoequarantanove)..

2 commenti:

  1. No...la lana sulla pelle no! Non la sopporto ..
    La soluzione magari è giusta.. togliersi il mondo di dosso e di tuffarsi in un buon libro, sempre meglio che ascoltar i discorsi di una caldaia brontolona …
    Nuotando tra queste righe oggi ho sorriso :)
    Lieta sera Milena:)
    M..

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  2. eheh.. succede a indossare certi capi a rovescio che del loro saperci scaldare si palesi anche l’insita ruvidezza.. la mia caldaia è molto meno brontolona della moglie le cui lamentele vengono cantate qui (ascoltata ieri per caso, coincidenza o per nessuna delle due cose).. a onor della precisione lei fa un ffff-ffff dell’innocuità assoluta d’ogni ninnananna.. felice del tuo sorriso, ti lascio il mio.. una bella giornata a te, M. .. :)

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