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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

28 gennaio 2010

(glugluglu?)..

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adagio un piccolo dubbio sfuggito all’indifferenza di ronda sulla superficie piana del mio canto seral-notturno.. ho sentito scandire un chiarissimo ‘e tutto va bene’ senza aver capito che ora fosse e adesso son qui che me la discuto fitta con il cielo, la questione..
non si vede baluginar di stelle, ma anche se lo scorgessi non saprei leggerlo e allora forse è meglio così (raccontiamocela, va’)..
interrogo i tarocchi brontolanti dello stomaco e quelli mi rimandano a un pranzo saltato e a una cena in ritardo che potrebbe benissimo significare nove-noveemmezzo..
ecco.. diciamo che son le nove e un quarto e tutto va bene, ok?..
tutto, sì.. ehm.. a parte quel dubbio lazzarone che mi si è impigliato nella maniglia della porta mentre uscivo preceduta da una fretta che forse era mia e forse anche no..
ma siamo proprio sicuri che sto bene sul serio?.. senza nemmeno una cosa da volere?.. una paura da far sciogliere a bagnomaria?.. un rimorso piccino picciò da rispolverare?.. un seforsema da mescolare al ragù per farne poi scarpette di pane e perché?..
ok, ok.. non siamo sicuri, no.. ma ora come ora non me ne vorrei preoccupare..
ho fatto un po’ di shopping-terapia e devo dire che funziona.. anche se freud avrebbe forse da dir la sua sul fatto che sono riuscita a comprarmi cinque maglioni tutti quanti neri (sì sigmund, ho capito, ma le forme eran diverse però, dai su non esser così fiscale)..
e adesso cosa sarà questo glugluglu che mi nasce dal profondo?.. magari sta anche dicendo cose di basilare importanza.. forse dovrei ascoltarlo però non ho mica tempo.. devo togliere le etichette ai miei acquisti e poi ritagliarle tutte a forma di petalo e infine iniziare a sfogliarne i ‘midonanonmidona’..
mal che vada mi addormento (etuttovabene)..

foto: leave me never by lauren rabbit

2 commenti:

  1. Cara Mil, mia sorella sarebbe capace di acquistare un intero guardaroba :violalillaprugna :)
    Io dico di lasciar perdere lo sfoglio dei cartellini e Sigmund ed andare a sfoggiare i nuovi acquisti con una bella passeggiata, se potessi t'accompagnerei, ma, data la distanza, lo faccio con il pensiero :)

    Baciotti

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  2. sorrido.. violalillaprugna mi pare un bel colore, però.. l'ho sfoggiato in ufficio.. il primo che ho scelto ha un collo che mi arriva alle ginocchia.. all'occorrenza può essere alzato fin sopra i capelli e lì, pietosamente celata all'indiscrezione di certi sguardi, posso far tutte le pernacchie che voglio alla fretta del 'lo vogliamo per ieri'.. una passeggiata non so nemmeno più come si fa (andrei lapidata per questa mia pigrizia.. è ignobile).. bacino :*.. m.

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