.

.

.

02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

29 gennaio 2010

(im)moti..

..
da un po’ non sento più i minuti scandirmisi appresso..
e dire che parevano maracas impazzite giusto.. quanto?.. poco?.. tanto?.. fa?.. mah?.. chi può dirlo?..
al momento solo mi sfuggono certe cronologie.. in mezzo a tutto questo gran non avvenire mica è facile la tracciabilità connettiva tra un come e il suo perché..
da un po’ non sento più i minuti scandirmisi appresso..
da un po’ mi sembra d’andare per via della cinetica del mondo più che grazie a quella cosa strana chiamata volontà.. non ho mai saputo comandare.. a volte questo fatto si rivela una incommensurabile sfortuna.. ma rimando ogni bendaggio a domani.. che sarà mai un giorno in più?.. ventiquattr’ore e basta.. potessi farmele tutte di sonno filato..
questa storia del moto perpetuo mi sconquassa..
si fa fatica persino a stare fermi..
foto: the devil’s alphabet K by lauren rabbit

7 commenti:

  1. si fa fatica si a star fermi mentre tutto si muove ;)

    RispondiElimina
  2. 24 ore non mi basterebbero, voglio un letargo vero e proprio. Anche quando i minuti smettono il loro ticchettìo massaggiante, il trascorrere degli eventi batte il piede per riempire la scena da solo. Noi lo ignoriamo ed evitiamo il suo sguardo. Quando si avvicina, agitiamo braccia e gambe (ed io lo faccio compulsivamente) per lasciarselo scivolare addosso e scandire il nostro tempo personale. E non lo voglio, il metronomo!

    Bel post, sono incantato. Quindi maggiormente grazie.

    RispondiElimina
  3. malumore: a-ah.. ecco qual'era il punto ;)

    squil: te sei mitico sei.. sinceramente lusingata.. sorrido (molto).. :))

    RispondiElimina
  4. Piace, vero, lauren rabbit? Anche a me!!!

    RispondiElimina
  5. sì.. è spaziale.. la trovo intensa.. vera.. comunicativa.. viva.. :)

    RispondiElimina
  6. io con il tempo ci ho litigato: non mi ascolta mai!

    RispondiElimina
  7. mmm.. e tu non parlargli.. accarezzalo :)

    RispondiElimina