.

.

.

02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

24 gennaio 2010

rêverie(odue)..

..
resterà così oppure cambierà.. non so.. non so se e non so cosa.. potrebbe trattarsi d’un qualunque che.. e d’uno qualsiasi dei me che son stata e che sarò magari intento quel che a interpretare.. forse un gancio oppure una maniglia.. roba sottile per aggrapparsi alla quale si renda necessario rendere ancor più flebile la propria mano tesa.. la propria intensa presa.. lasciata lì a decantare come in fermentazione.. e del divenir fenomeno studio mai abbastanza pratico-statistico da riuscire a prevederne il poi.. ma quale poi e poi, poi.. poi è un sospiro.. mio finalmente.. tutto quanto.. dalla discesa alla risalita.. e soffio fuori e ancora inspiro.. non trattengo ormai altro che un chimico odue.. e magari sembra poco.. e magari lo è davvero.. accidenti mi dico quanto ce ne vuole.. e io asservita al bisogno che i polmoni mi hanno insegnato ad averne ancor ne domando.. ma senza aver un cambio adatto da barattar per contro.. e dunque sempre a debito, come chi mendicasse vita.. altra e migliore in quanto altra piuttosto che in quanto vita.. ?.. assurdo.. infatti..
infatti..
assurdo..
(!)..

foto: rêverie by phusaki

5 commenti:

  1. non saprei...io con l'assurdo ho dovuto farci amicizia. per forza!
    bacio

    RispondiElimina
  2. sorrido.. siamo già in tre.. ci viene una bella briscola.. :).. bacio a te..

    RispondiElimina
  3. hei ventosa, vedo che il tuo blog mi sembra amichevole, mi ci poserò per un pò?

    sono un gabbiano pò scuro, ma non sono poi così cattivo. :)

    RispondiElimina
  4. mai pensato che tu lo fossi.. è un piacere averti qui.. ti sorrido.. :)

    RispondiElimina