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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

5 gennaio 2010

tredicietredici..

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già.. programma nuovo vita nuova.. e stanchezze altre da lasciar alla propria stanchezza aderire.. poi entusiasmi che forse s’esaltano in sé stessi, in sé stessi esaurendosi poi, come per mancanza d’aria.. c’è un freddo che dice alla neve di star su (va tutto bene.. non è affatto il caso che tu la prenda così.. perché gettarsi a terra sconsolata non cambierà nulla e tu poi lì ti ritroverai, ancora divisa, per sempre frammentata a lasciarti sciogliere e calpestare.. resta dove sei.. ci sarà sempre un altro inverno a saperti accogliere di bianco stupore.. lattigginosa meraviglia di sapervi riconoscere vi suonerà all’orecchio.. eccetera eccetera - che ci sta sempre bene)..
visual-istinto a definir funzioni e regole da consegnare a ogni nuovo ‘come si farà?’.. percorsi cervellotici che somigliano a un impulso ripetuto.. strade che dimenticherò, fino alla prossima domanda che mi farà rimpiangere d’averne lasciato andare traccia..
nuovi orari da metabolizzare e chiacchiere scambiate giusto a metà tra la comprensione e il caos proprio delle zone di passaggio.. voci accavallate e significati usa e getta da regalare tramite segni d’interpunzione mai sufficienti.. gancetto perso nel vuoto sempre a debita distanza da sottomesso puntino non basterà a stabilire del dubbio totalità.. pensiero che fa di telegrafia virtù.. tutto il resto è viavai già visto anche se forse mai veramente metabolizzato..
la sintesi non è un optional.. è compresa nel prezzo.. pago il dovere di riempire un’ansa di tempo combattendo contro (di quella) capacità.. poi torno ad abbracciare multiprocessioni.. inaspettatamente ricambiata..
(chiudo alle tredicietrentuno)..

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