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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

8 febbraio 2010

amalgame..

..
maledettamente ispirata..
da una voce che son due.. amalgamate che se fossero acqua e calce ci si potrebbe forse costruire una parete.. magari coi giusti accorgimenti pure una volta di soffitto o anche vaga idea di porta, laddove di entrate e uscite non ve ne sia.. è una roba che a pensarci potrei starci su anche parecchio.. e mi farebbe compagnia il soppesar tra gli emisferi ragioni e proquo.. insomma.. a me così su due piedi verrebbe quasi da dire che non ci può esser nulla di più bello di una porta aperta nel contempo sul di fuori e sul di dentro.. piccolo smacco alla dimensione.. che son due.. o forse più.. ma amalgamate.. e se fossero acqua e calce ci si potrebbe forse costruire.. boh?.. una città di sole porte..
senza battenti..
senza difese..
senza sconfitte..

foto: convoluted by lauren-rabbit

3 commenti:

  1. le porte son fatte per essere aperte. :)

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  2. Entrare per uscire, e far uscire tutto quello che, da dentro, sbircia l'esterno, con curiosa ambivalenza.
    Una porta con cardini che girano su se stessi, forse non può essere aperta né chiusa, ma è pur sempre un limite netto.

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  3. dark0: come darti torto? :)

    dekker: noi stessi siam pur sempre soglie.. forse non così nette, ecco.. un sorriso a te..

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