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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

28 febbraio 2010

giostre..

..
e magari uno per non impazzire inizia a contare.. sono entrata mille volte in un minuto perché mi piace la sensazione da decappottabile della porta girevole.. o solo per non dover cambiare rotta, direzione, anche sfondo, se vogliamo.. e invece era una specie d’ansia indefinibile di vederesserci.. anche se poi non cambia nulla.. anche se poi sarebbe meglio non vedere, non esserci, non.. non.. punto.. sono giorni di fantasie scollate.. un po’ nel senso di ‘a vu’ e un po’ in quell’altro.. scali marcia e diventa qualcosa che non sta più insieme.. che ti dici ‘ci vorrebbe uno scienziato.. vatti a fidar della loctite’.. m’aggrappo alla maniglia e confido nella forza centrifuga del moto ondulatorio.. speriamo che le viti reggano, se proprio qualcosa dobbiam sperare..

5 commenti:

  1. non so che dire, in generale intendo.

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  2. ˜
    [ecchettefrega delle viti?!... l'importante è sapersi giostrare...
    (e guizzar di capelli che sorridono al vento)]

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  3. dark0: beh io è una vita che ho nulla da dire.. a me sembra di dire un sacco di nulla :)

    f: ☼
    giragiragira :)

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  4. praticamente sei riuscita a fermare il tempo, diciamo che anche se me lo insegnassi, di certo non sarebbe questo il tempo che fermerei

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  5. nemmeno io.. nemmeno io.. un sorriso.. m.

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