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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

10 febbraio 2010

gravity..

..
come se chiedessi d’essere ancorata..
ancora e ancora.. ancorata..
a uno spostarsi quando lo sento farsi veloce.. a una sola di queste particelle che le mie particelle attraversano reinventandosi un po’ più in là sul calendario.. a tutto quello che non c’è e non riconosco, in verità..
come se lo chiedessi, sì..
ancora e ancora.. ancorata..
si spezzano fili e resta vuoto d’ombre, invece, il cielo.. mare all’insù ad affacciarsi anche sopra ciò che mare non è.. perché è un po’ più in là che va.. e non solo sul calendario..
non è che non mi si voglia accontentare, lo sento..
è proprio questione di gravità..

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