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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

2 febbraio 2010

origami..

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odore di caffè e nostalgia.. carezza veloce come spazzata subito via da quel che più non c’è.. pesa l’assenza d’uno scontato ieri che son tanti.. lasciati a macerare sotto spirito come per conservarli alla faccia di ogni ‘non si può’..
era bello, l’ieri..
se ci penso ancora un po’ finisce che lo paragono al sole..
che poi.. nemmeno mi piace tanto il sole.. preferisco quando è coperto.. come per un pudore tardivo nel sentirsi così osservato (giusto appena appena)..
lenti a parte guardarlo sarebbe comunque un gran dolore.. punturine di spillo sulla superficie di pupille insufficienti..
è incredibile quanto sia stancante, fissar inesistente perfezione e farla aderire all’ombre disegnate dall’incontrollabile..
effetto flash-nemmeno-tanto-back-quanto-ground(in salita).. e non è poi davvero questione di pendenza (anche se quando sfiora i novanta son cavoli, si sappia)..
credo che l'assurdo sia tutto nascosto tra l'una e l'altra delle troppe svolte in permanentecontinua..
un origami, per dire, tante pieghe così mica le ha..

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