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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

18 febbraio 2010

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già che ci sono resto qui.. che non è poi come dire la soluzione più facile.. a quel che sembra piace star discosto da sé quel po’ che basta a farlo propendere per la seconda che ha detto amleto (sempre che il teschio non fosse ventriloquo.. che qui ogni possibilità va vagliata.. oddio, va.. diciamo che è consigliabile farlo con la cura del buon padre di famiglia se non si vuole incappare in spiacevoli gaffes).. ci sono e ci resto.. perché il già mi attira a sé con la forza di mille braccia (roba che il bravosimac se lo sogna).. e poi perché non c’è modo più veloce di non esserci come l’esserci.. e ancora perché se anche oggi non mi va magari poi domani o tra un secondo cambierò idea e in quel momento voglio esser lì a studiarmi le impressioni nella camera oscura del sentire.. che fluisce, lui.. e saperlo veder sorridere è uno spettacolo che forse se ci fosse ancora shakespeare chissà cosa ci caverebbe fuori.. ma non è più dei nostri william, mi sa.. tutto quel che c’è da immaginare, però, son sicura che qualcuno a immaginarlo ci sarà.. o non ci sarà..
(il dilemma fa sempre audience)..

11 commenti:

  1. Ecco. Sono nel bivio del cosa sia più semplice di. Sempre meglio di un trivio o un quadrivio. Se poi la segnaletica orizzontale è sbiadita, mi confondo con le macchie del cemento scostante di dossi e cunette.

    Il dilemma fa sempre audience. E' vero. E divertente.

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  2. consiglierei la preventiva preparazione di un fagottino col necessaire anti-sbucciatura (per l'uomo che non deve chiedere mai).. :)

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  3. ecco, mi assento un attimo e ritrovo tutto nero..

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  4. Il fagottino con i cerotti è già pronto. Sto per metterlo in spalla.

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  5. gary: dopo essermi scientificamente documentata posso affermare con una certa dose di sicurezza che lo sfondo nero aiuta a conservar la vista (poi non dire che non penso ai tuoi occhi, strumenti indispensabili che come disegni senno?)..

    squil: dimenticavo.. miniregistratore portatile così da poter fissare su nastro impressioni del viaggio e potercene omaggiare al tuo rientro (o comunque utili in caso di future stesure di robette simil-odissea).. se vai davvero mi mancherai :)

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  6. squil(ps): ma'ndovaiseilregistratorenoncel'hai? (nella mia prossima vita faccio la pubblicitaria).. se hai bisogno di consigli chiedi pure.. a me o a qualcun'altro.. magari anche al blog.. poi non fare esattamente nulla di quel che t'accorgi di non voler fare.. cos'altro?.. ah, sì.. d'inverno la maglia di lana.. insomma.. quelle robe lì :)

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  7. @squilibrato: ecco te lo dico qua visto che ci sono, il tuo blog non riesco a leggerlo per lo stesso motivo, ma capisco che tu senza il nero saresti come maradona senza il piede sinistro..

    @mistral: mi sto attrezzando per disegnare in braille, non temere

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  8. dimenticavo il sorriso, gary.. quello c'è sempre.. anche se si spegne la luce.. (è bello che tu sia passato) :)

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  9. sarebbe bello far riposare i dubbi, ogni tanto...un abbraccio

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  10. ai dubbi piace un casino ballare.. e io non so resistere ai caschè :).. ti abbarraccio anch'io :) (forte)

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