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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

22 marzo 2010

appearance..

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e quanto più acuto sarà il mio chiamare tanto più sottovoce ancora e ancora pregherò il tuo non udirmi, ancorquando quello avesse a esser simulato.. ché non con tardivo ascolto si può lenir dimenticanza ma con dimenticanza il tutto lavare.. contro(corrente)luce come fosse il fluir che è, fluire.. ma poi ché cieca e sorda se a tanta legge per debolezza mi concedessi infine il pianto, d’altro avrebbe d’esser forza.. e così mia da risultar distante.. e così da tal pocotantonulla impietosita da..
impietosapparire..






 









foto: my imaginary friends by wilena

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