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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

22 marzo 2010

appearance..

..
e quanto più acuto sarà il mio chiamare tanto più sottovoce ancora e ancora pregherò il tuo non udirmi, ancorquando quello avesse a esser simulato.. ché non con tardivo ascolto si può lenir dimenticanza ma con dimenticanza il tutto lavare.. contro(corrente)luce come fosse il fluir che è, fluire.. ma poi ché cieca e sorda se a tanta legge per debolezza mi concedessi infine il pianto, d’altro avrebbe d’esser forza.. e così mia da risultar distante.. e così da tal pocotantonulla impietosita da..
impietosapparire..






 









foto: my imaginary friends by wilena

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