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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

18 marzo 2010

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troppi i fili che pendono.. e che il troppo è improprio, lo sento.. e che il sentire nell’equazione del sapere fa la parte del re con o senza giardino lo avverto (e non c'è nemmeno bisogno di ragionarci tanto su).. comunque sia, troppo o no, i fili pendono di brutto.. anche senza volerne fare una questione estetica direi che attaccarci dei campanelli potrebbe essere un’idea (nonaggettivabile).. saprebbe così di.. scacciapensieri.. (ci fosse vento)..

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