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02.09.15

https://www.youtube.com/watch?v=kQha5einETw

Avrei bisogno di un po’ di riposo, dice il dottore.
Ne avrei bisogno in effetti, hai ragione doc
e anche tu
anche tu ne avresti.
E avremmo bisogno
di un po’ di gatti
qualche pillola colorata
un po’ di pace
una bici nuova
probabilmente baci
un bunker antiatomico
avremmo bisogno di qualcuno
di qualcuna
che domani pensi a noi nella battaglia
e avremmo bisogno di un po’ di aria pulita
di penombra
un po’ di vino bianco fresco
avremmo bisogno di un po’ di carezze
magari di fare un po’ all’amore
avremmo bisogno
che qualcuno abbassi l’aria condizionata
e avremmo senz’altro bisogno di un po’ di silenzio
un po’ di buona poesia
e un po’ di buona musica
di lenzuola pulite
e un nuovo cuscino
e avremmo bisogno
che lei la smettesse di guardare
di nascosto in continuazione
quel cazzo di telefono
mentre siamo a pranzo assieme.
Di cos’altro, doc?
Un po’ di gentilezza, certo
un paio di pantaloni nuovi
– non trovi che in giro
ci sia un’incredibile mancanza di eleganza? –
e che venga presto settembre

(Guido Catalano)

23 aprile 2010


foto: break this heart by lauren-rabbit
..
l’idea di fiducia fondamentale circa la bontà della potatura m’è venuta a mancare anni fa quando, intraprendendone per la prima volta in vita mia l’azione, mi vidi morir la cesira sotto gli occhi..
cesira era il mio bonsai..
dire che avevo seguito passo passo un manuale che diceva ‘taglia solo qui e lì’ con tanto di foto a prova di testone (ma evidentemente non a prova mia)..
lei si seccò quasi istantaneamente.. e io ebbi un bel da dirle ‘dai che la vita è bella.. cavolo te ne facevi di tutti quei rametti?’.. ci misi in mezzo pure un perentorio ‘chiusa ‘na porta s’apre un portone’ ma si vede che c’era rimasta spiaccicata in mezzo, a quello stipite..
mi arresi solo giorni dopo allorché, essendomi convinta che a lei stesse il concime liquido come la nutella a me, tentai di rianimarla agitandole decisamente il flacone aperto sotto il vaso e non avendo a constatare alcuna reazione degna di nota (se non la caduta dell’ultima fogliolina molto stropicciata e non meno marron)..
da quella volta ho preso a conservare tutto.. ma proprio tutto tutto.. faccio certe raccolte differenziate che ormai mi sento un’isola ecologica..
siccome son recidiva, però, ho ricominciato a recidere..
poi, si sa, l’acqua sotto ai ponti passa.. lo spazio sul disco rigido si fa più esiguo.. e la fiducia fondamentale in certi casi somiglia a una donna che come motto abbia un bel diamondsareagirl’sbestfriends (bastan due carati di carbone un po’ datato [cosa non sarebbe stata la mia vita avessi fatto l’archeologa e mi foss’imbattuta in certe calze di befana confezionate milioni d’anni fa?] e si lascia riconquistare)..
allora ho potato..
perché certe volte è meglio smettere di sacrificare l’utile al dilettevole, se proprio si vede che sono incompatibili..
perché era il momento e chissà quando di nuovo lo sarebbe stato..
e anche perché.. mica è detto che a quel mio tagliar d’allora sia stata imputata colpa al di là del famoso e ragionevole dubbio..
insomma..
può anche darsi che il mio machissimo bonsai abbia deciso di seccarsi essendosi seccato di sentirsi chiamar cesira..

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