.

.

.

02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

7 aprile 2010

yehyehyehyeh..

..
non mi sembra affatto di sentire male.. il sigmund che c’è in me mi parla di fasi negazionali ma nel mio profondo mi sembran balle.. di fasi conosco quelle della luna, e nemmeno tutte in fila (frateindovino non mi prenderebbe mai come assistente redattrice per il suo calendario).. io dico nonesistenonesistenonesiste.. lo dico talmente piano che va a finir che si sente.. allora per via d’un meccanismo che forse è solo proiepercettivo mi par quasi di leggere sui volti di chi incontro ‘ma guarda te come se la gonghia ‘sta qui, il self-qualunquecosa’.. se fosse per me direi ai polmoni che ribellarsi è inutile.. cioè, dico.. tutta questa tosse.. eccheppalle, ragazzi.. datevi una calmata, no?.. se volessi loro bene li lascerei sfogare in pace.. ma voglio più bene a me.. e dunque m’inalbero.. indosso la mia miglior espressione da sbirulino, però.. non ho nemmeno bisogno d’un naso posticcio.. io dico che se mi prendo le misure a novantasessanta non c’arriverò.. ma di culo se va avanti così finirò col fare minimo centoventi..
c’è anche chi s’è fermato a cento ma lo ascolto perché come lui qui nessuno mai (fa yehyehyehyeh)..

Nessun commento:

Posta un commento