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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

13 maggio 2010


foto originale: biography by alex-malex
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rapita da una posa in grado di toglier esse al soggetto.. superlativismo d’una relatività dopo che quella del tempo sembri esser stata decodificata-capita-digerita.. mi piace sentirmi ostaggio di un movimento catturatocatturante allorquando pur guardandolo a lungo lungo i giorni che sommati fanno mesi(eccetera[dipiùdipiù]) quello ancor mi risulti esser tanto originale da non preveder traguardo interpretativo degno d’ecco! che si rispetti.. non che non mi ci provi, però, ancora e ancora.. ma è poi il non riuscirci che m’esalta stranamente.. come s’esso stesso fosse il nodo che all’essere mi lega.. ognuno ha i suoi vizi.. (appunto).. e il dis già se ne va a far compagnia a quell’esse là.. squarcio senza sangue.. comodissima indolenza.. farfalline nella pancia come e più di quando t’accorgi che sul molto tardi stai indugiando e ti dici tra un po’ la pianto (l’insalata, di fissar lune sul fondo d’un pozzo.. o anche tutt’e due, volendo esagerare)..
(è) l’ ecco con punto esclamativo che s’attorciglia..
(quello che mi piace)..

4 commenti:

  1. come la patafix per attaccar lune non c'è nulla.
    puoi anche rimuoverle quando hai preso quel riflesso lunare che fa molto d&g

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  2. eheheheh.. i miei denti ringraziano.. ché è leggendoti che faccio loro prender luce :)

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  3. ecco... a volte quello che piace a me è uno spazio di troppo... insieme a tutto il tanto resto che hai fatto fiorire intorno...
    ˜
    [f]

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  4. e allora lasciamocelo.. forse ecco è qualcosa che non vuole articolo.. :)

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