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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

27 maggio 2010

(sill)a(bis)..

..
ce l’avevo proprio qui.. un accidenti di sullapuntadellalingua che mentre lo scrivi già il lapis ti diventa lapsus e ti spinge a incredibili mannaggia..
s’era generato da sé.. come un microrganismo che dai e dai autonomamentissimamente si fosse detto: ‘eh.. allora?.. adesso chessifà?’.. e dunque più per non aver a dover assistere all’ultimo talk show che per autentico spirito genitorial-emulativo avesse optato poi per uno speculare sdoppiamento.. monocellulare d’un pensiero che si fa sfuggire nessi scambiandoli per con..
protozoico..
manco so bene cosa identifichi.. è una di quelle parole che ogni tanto affiorano alla superficie.. tipo di ‘vecchio-scarpone-quanto-tempo-è-passato cavolo ci fai lì sotto a segnarmi la prora?’.. non lo ricordo, dicevo.. forse si riferisce a qualcosa di geologico.. in ogni caso, sia quel che sia, se ancora lo avessi qui davanti (confidando fosse abbastanza di spirito da incassare sorridendo) glielo direi, a quel pensiero là..
(pro-to-zoi-co)..

2 commenti:

  1. ... già... geologia della notte dei tempi... con albeggianti tracce di vita...
    ˜
    [f]

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