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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

9 giugno 2010

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angolo ristretto e fetta di cielo pigro.. m’appunto tutto sullo stand by d’un momento non conservabile nemmeno nel più portatile dei frigider.. forse sta correndo, più in là, una nube di cui da qui giusto l’abbozzo scorgo.. forse senza questo spigolo di tetto piatto a nasconder piatta sembianza d’umana alacrità l’avrei seguita.. ma il cielo non ha capo cui arrivare e il mio interno gong recita una fine di rocchetto che avrebbe dell’incredibile, non fosse che la forse-nube forse nube non sarà ma, e questo è fuor di dubbio, di certo non è aquilone..
né, d'altra parte, della mia pupilla estensione è.. filo..

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