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02.09.15

https://www.youtube.com/watch?v=kQha5einETw

Avrei bisogno di un po’ di riposo, dice il dottore.
Ne avrei bisogno in effetti, hai ragione doc
e anche tu
anche tu ne avresti.
E avremmo bisogno
di un po’ di gatti
qualche pillola colorata
un po’ di pace
una bici nuova
probabilmente baci
un bunker antiatomico
avremmo bisogno di qualcuno
di qualcuna
che domani pensi a noi nella battaglia
e avremmo bisogno di un po’ di aria pulita
di penombra
un po’ di vino bianco fresco
avremmo bisogno di un po’ di carezze
magari di fare un po’ all’amore
avremmo bisogno
che qualcuno abbassi l’aria condizionata
e avremmo senz’altro bisogno di un po’ di silenzio
un po’ di buona poesia
e un po’ di buona musica
di lenzuola pulite
e un nuovo cuscino
e avremmo bisogno
che lei la smettesse di guardare
di nascosto in continuazione
quel cazzo di telefono
mentre siamo a pranzo assieme.
Di cos’altro, doc?
Un po’ di gentilezza, certo
un paio di pantaloni nuovi
– non trovi che in giro
ci sia un’incredibile mancanza di eleganza? –
e che venga presto settembre

(Guido Catalano)

26 giugno 2010

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crescendo in lontananza di giri al minuto.. come dire mattiniera follìa d’accapì.. mi s’insinuano al pari di cammelli tutti in fila trovando spazio tra certi punticroce-crune a unire di frammentario zigzag un sonno-pagliaio a certe dune di coscienza molto inclini il vento ad accogliere.. come se sparpargliarvisi contro fosse l’unica maniera rimasta per rimanere in sospensione.. distrazione di folate e di mani che senz’altro un nuovo appiglio-coperta s’adoperano, cieche, a ricercare per quel momento non lasciar scivolare nell’immenso ‘è stato’ di tanto accadere..
non sogno più..
forse è la cosa migliore che potesse capitarmi..
non sto nemmeno più così sveglia, dato che non serve se non a immaginarmi poco ingannabile e dunque meno cogliona, il tutto a completo vantaggio di una sorta di sopravvalutata autostima che stomaco non riempie..
avrei fatto molto meglio a imparare qualcosa che valesse la pena di render di sé alla mente dimenticanza in quell’istante dal sapor di sublime in cui il corpo s’avvede di saper far da sé..
ogni ‘non è mai troppo tardi’ è solo finzione.. o almeno è tale che al momento m’appare..
tipo di aspartame in pillole.. ma senza caffè..
in definitiva inutil(izzabil)e..
come ciò che si sa..
come dune sparpagliate contro il vento in un’ipotesi di volo..
come dune ricomposte, infine, un po’ più in là..

5 commenti:

  1. inutilmente inutilizzabile..
    io..ora...

    scusami l'assenza..

    Mi fa piacere tornare a leggerti.
    Un bacio.

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  2. a me, quella di non sognare più è cosa che mi fa' grandemente incazzare.
    (posso dire incazzare sul tuo blog?)

    aspe', mi sposto appena in là, a farlo, oltre quella duna..

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  3. samantha: anch'io.. e non solo ora :)..
    bentornata.. ti sorrido.. m.

    a: ahahahah.. certe cose le dico più spesso di quanto sarebbe auspicabile e le penso meno spesso di quanto sarebbe cònsono alle contingenti situazioni.. è che uso slang tutti miei.. se spesso nel parlare di tanto in tanto m'escono bolle di sapone c'è un perché che deriva probabilmente da effetti-placebi di lontane genitoriali minacce cui sfuggire non si può..
    se mi fai ridere.. la duna non c'è.. o, almeno.. se c'è non ci sarà.. se ci sarà non c'è stata.. se c'è stata non c'è..
    per me è un bene..
    ultimamente facevo solo incubi..
    meglio il quieto-rem.. :)

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  4. la devi smettere di confondere i recipienti sul lavandino.
    (quello a dx è il sapone liquido)

    consolatevi: è l'epoca del superfluo necessario!

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  5. pensa te.. sapeva di senape.. non li fanno più come una volta, i saponi liquidi..

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