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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

14 luglio 2010

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non sapendo se credere di più all’ante, al fatto o al post che lo descriveva tentai un improbabile testa o croce che d’alcuna terza opzione mai s’era preoccupato.. ma non importa.. ché il podio è fatto di gradini mentre la verità d’inverse spirali senza pupille nelle quali indovinare il cartasassoforbice (volendo lasciare a sé stesse le facce d'ogni medaglia mentre ci s'arrende a una ben più ragionevole e sfaccettata morra) che verrà.. è proprio così, la verità.. eppure l’occhio del suo ciclone è il luogo più calmo ch’io abbia visitato in vita mia.. pur senza comprenderlo, peraltro..

4 commenti:

  1. piovono rane
    (tutt'intorno)

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  2. (... e improbabilmente cos'è uscito?... cresta o toce?)
    ˜

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  3. .. devo essermi dimenticata di recuperare la moneta.. forse è caduta improbabilissimamente in piedi..
    :)

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