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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

30 luglio 2010

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una manciata di gesti che sono abitudine ed è subito come ‘va tutto bene’.. sarà.. ma il ‘ma’ in agguato dietro l’angolo come un assassino per niente fuori allenamento s’affila unghie e lame.. e tu il passo dopo, quello che già sai sarà d’affondo, di farlo non è che non puoi fare a meno perché sei masochista.. né è che d’altra parte adori del sangue il rosso-arteria acceso che sai ne sgorgherà.. è proprio che è di lì che devi passare.. l’indietro è ieri vivo.. il di lato è vita d’altri.. quella che ti rimane da respirare, invece, vita e vita tua, passa di lì.. e tu con lei.. chè quando è la tua sera non è ancora un quando che sia ora.. e lì ti sale un cosa che quasi di rispetto sa.. ma poi rispetto è solo una parola.. rimane di solido il gesto d’un passo e le braccia d’un dolore.. forse orecchi che mai vorresti il tuo potessero ascoltare..

2 commenti:

  1. ci sarebbe un accento disinclinato... ma va tutto bene lo stesso... ché sarà la sua voglia d'andare avanti a testa bassa... alla facciaccia dell'assassino di turno...
    ˜

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  2. .. per me è stata solo una folata di vento.. una 'e' non fa in tempo a distrarsi un attimo che il ciuffo le viene scompigliato-ribaltato.. lei non lo sa.. ma in certe occasioni le dona.. :)

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