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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

13 agosto 2010

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c’è che piove così forte che sembra quasi dover ammettere un reato.. oppure un errore.. di quelli cui riparare non si può.. e poi tuona.. il tutto senza uno straccio di ‘chi’ a rendersi imputato.. e così il banco piange un’assenza.. oppure se ne frega.. senza fare ipotesi e parallelismi non ci sto.. pare quasi un eterno gioco.. scacciapensieri che pensieri raduna.. e loro diligenti a prendersi per mano.. hanno mani piccoline.. di quelle da prima massimo seconda elementare.. fanno il chiasso tipico dell’entusiasmo.. mettersi lì a cercare d’isolarne voci e significati è uno dei miei passatempi preferiti.. un altro è guardarli sciamare.. come quando fuori piove.. ma anche dentro..
(forte)..

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