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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

18 agosto 2010

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ci sono pilastri nella mente.. solidità inattaccabili.. piccole certezze in piccoli spazi.. e piccola tu che ti ci giostri cercando d’evitare collisioni.. basterebbe un laser.. lasciar su solo testate d’angolo a reggere un lenzuolo di cielo.. fondale pasticciato d’azzurro capovolto.. ologramma pensato da occhi-ologrammi.. e magari qualche foro, anche quello servirebbe.. per far passare due o tre soffi di sole.. ma giusto ogni tanto.. così.. per non dimenticare che (sotto/sopra) c’è anche lui..

2 commenti:

  1. olagramma: in realtà sublime apparenza o feroce illusione? dove si ferma una e interseca l'altro. a volte mi sento questo.

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  2. ologramma è anche realtà, io credo, quando non la si calcola in quanto tale, ossia non ci si pensa, ché troppo a viverla impegnati ci si trova.. e felici del sé si è allorquando qualcosa il sé lasci al nostro fianco camminare senza occultarci gli orizzonti, ma insieme a noi mirandoli come si fa non con ciò che ci si aspetta di raggiungere bensì al modo delle cose tutte (come con ciò di cui già si è parte)..

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