.

.

.

02.09.15

https://www.youtube.com/watch?v=kQha5einETw

Avrei bisogno di un po’ di riposo, dice il dottore.
Ne avrei bisogno in effetti, hai ragione doc
e anche tu
anche tu ne avresti.
E avremmo bisogno
di un po’ di gatti
qualche pillola colorata
un po’ di pace
una bici nuova
probabilmente baci
un bunker antiatomico
avremmo bisogno di qualcuno
di qualcuna
che domani pensi a noi nella battaglia
e avremmo bisogno di un po’ di aria pulita
di penombra
un po’ di vino bianco fresco
avremmo bisogno di un po’ di carezze
magari di fare un po’ all’amore
avremmo bisogno
che qualcuno abbassi l’aria condizionata
e avremmo senz’altro bisogno di un po’ di silenzio
un po’ di buona poesia
e un po’ di buona musica
di lenzuola pulite
e un nuovo cuscino
e avremmo bisogno
che lei la smettesse di guardare
di nascosto in continuazione
quel cazzo di telefono
mentre siamo a pranzo assieme.
Di cos’altro, doc?
Un po’ di gentilezza, certo
un paio di pantaloni nuovi
– non trovi che in giro
ci sia un’incredibile mancanza di eleganza? –
e che venga presto settembre

(Guido Catalano)

19 agosto 2010

..
lasciar decantare il fervore è un’operazione chimica che consiste nella naturale evaporazione del sentir che è e immediatamente dopo fu a favore d’un presente di assente o diverso sentire con conseguente separazione d’elementi a seguito del peso specifico che allo specifico in un dato momento specifico una data mente specifica tende ad attribuire sulla base dei dati in proprio possesso (i quali, a seconda che li si voglia accettare o meno, e dunque vedere/considerare/valutare cambieranno in numero e in misura assumendosi in vece del pensante l’onere di possedere carattere d’incostanza)..
l’attuazione è semplice o complessa a seconda delle variabili tempo/personalità.. credo c’entri qualcosa anche l’umidità dell’aria nonché la percezione soggettiva della stessa.. sarebbe meglio non ridursi mai all’ultimo momento e affidare a sofisticati sistemi di previsioni meteo (es. abbonamenti per sms giornalieri che possiedono anche l’indiscutibile vantaggio, da non sottovalutare, di farci sentir ricercati, almeno nell’attimo del bip che pavlovian/cartesian/tecnologicamente ci risveglia quel senso di ‘mi arriva un messaggio dunque sono’) la decisione dell’impresa.. io personalmente preferisco la saggezza popolare.. in certi casi nulla si rivela meglio del dormirci su.. e siccome non sempre l’orologio interno mi riesce di sincronizzare a greenwich ho imparato a farlo pure da in piedi.. o forse non è che ho imparato.. magari nella mia vita precedente ero un cavallo.. che si pensava ciuco.. o vice(e)versa.. e che su tale capiente credenza appoggiava qualsiasi 'ergo sum' gli capitasse a portata di zoccolo..

Nessun commento:

Posta un commento