.

.

.

02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

23 agosto 2010

..
trance..
ammaliamento da rotolar di sassolini..
distanza verticale.. ne danno misura ignota certi addii mai consumati.. ti viene da fare un passo, allora.. e dentro quel gran vuoto se è o sarà più lungo della gamba ben poco importerà.. la volontà c’entra sempre, certo, ma anche il ma dell’impotenza.. ci sono giorni in cui t’affidi alle maniere buone.. a capoversi che di bello e potente hanno riccioluta maiuscola e roccheforti disegnate a forma di rientranza.. poi finisce sempre che incontri un dittongo.. personificazione karmica di fatalità.. il resto non è tanto storia quanto inalterabile conseguenza.. le gommose alla frutta le devi masticare.. il dittongo lo devi inciampare.. è così.. non c’entra il se né il mi pare.. ci sono vite il cui unico sollievo consiste in questo.. che ve ne sia o meno consapevolezza..

Nessun commento:

Posta un commento