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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

11 settembre 2010

(pur tutta [via])..

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appena prima dell’ennesimo sbaglio incrocio le ciglia con l’altro lato del basso..
regalo loro quell’attimo d’infinito che precede ogni caduta..
in tutto questo per una volta il me non c’entra per via di quella stazza da ego che si ritrova..
dire che ci si vorrebbe dondolare anche lui, poveraccio, sull’altalena del qualsiasi dubbio capace il tempo d’un no di dilatare fino a far credere l’inverosimile fatto della pura sostanza del reale.. ma siccome è lo scorrere il capo, il capo mio all’indugio, adagio, m’impedisco d’adagiare.. e molto su l’appoggio, poi, qual di sguardo reo, ma inconsapevole purtuttavia, per via di quell’innata propensione al credersi d’esso difettante in grado di rendere ogni po’ già eccesso..
foto: up by wilena

4 commenti:

  1. Il tuo blog è così dolce, sottile, delicato. Ti dispiace?

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  2. .. sorrido.. sembra che mi dispiaccia?.. :) (se è un velato consiglio a metter su un po' di heavy metal si accettano link :)

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  3. Hihihi... no, nessun velato consiglio. Tranne quello di continuare così, ad esser te stessa. Leggerti è sempre un piacere.

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