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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

30 dicembre 2010

boh?..

.. sono fatta in modo strano.. umano, direi.. che se mi viene da sperare spero e buonanotte.. che se mi viene da sentirmi delusa, è esattamente delusa che mi sento.. poi, siccome la delusione arriva, di solito, fino a mezzogiorno prendo e vado a metter su l’acqua per la pasta.. quando quella arriva sui cento gradi, però, mi sovviene che il destino, mica solo mio, s’intende, ma dell’umanità tutta intera, dipenda dal mio grado di precisione nella conta delle bolle.. inizio dunque il censimento, piena d’un ardore giovannarchesco.. però quelle mica stanno ferme.. ce n’è sempre di nuove.. in questo somigliano alle stelle, che ogni tanto ne salta fuori una cui nessuno aveva mai dato un nome e che però, essa (lastella), mica gliene importerebbe più di tanto, poi, di rivendicare il suo posto nella volta celeste.. se ne sta lì algida che pare dire ‘provaunpo’aprendermisetiriesce’, ma invece mica parla.. penso sia un’ingiustizia che le bolle non possano avere un loro momento di gloria.. m’invento a sorpresa un sanlorenzo fuori stagione.. basta spegnere il gas e quelle infatti cadono.. i cristalli di sale che non hanno fatto in tempo a sciogliersi se la spassano coi loro ‘vorrei’ detti ancora prima di averli potuti desiderare.. lo stomaco mi brontola sussultori reclami.. robe astruse di presupposti traditi.. mi sento una desdemona dei giorni nostri, sarà che lui-esso(lostomaco) è davvero nero.. faccio come i più, che prima parlano di filosofia e poi, dato che non attacca, negano fino all’ignoranza e non so come né perché fanno passare l’evidenza dalla loro.. penso che se fossi stata capace di non sperare tutto ciò non sarebbe mai accaduto.. ma nemmeno se fossi andata al ristorante, se è per questo..
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ci mette un casino di allegria, a me e allo stomaco, ‘sta canzone..
faccio finta di essere alla radio.. la dedico a tutti quelli che mi conoscono, ma anche no (in entrambi i sensi di marcia).. a molti non avevo fatto gli auguri, peraltro..

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