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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

11 febbraio 2011

.. pomeriggio azzurro e lungo, ma non come quello di celentano.. mica troppo, cioè..
è anche d’un lento infingardo, di quei lenti che sembrano preludi a leopardianinfiniti ma che poi tra un minuto è già sera e tutta quella luce sembra essersene scivolata chissà dove.. se fossero occhiali non ti verrebbe mai in mente di cercarteli a cavallo del naso.. se fosse un fazzoletto la tasca sarebbe l’ultimo posto dove penseresti potesse trovar rifugio.. se fosse luce come in effetti è ti frega il fatto che sai vincere in ripresa e che sei partito pure con un tot di vantaggio.. ti frega quella lentezza là.. quella che d’un qualunque clark kent cui sia permesso di guadagnare una cabina del telefono (ne faranno ancora?) fa uno in grado di esclamare quel ‘piùvelocedellaluce’ che t’apre gli occhi sull’apparente esistenza di uno straccio d’adesso..
pomeriggio azzurro e lungo.. lento.. e bello..
prima..
mai adesso..

2 commenti:

  1. Per me solo lento... lentissimo. La campanella non suonava mai!

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  2. .. pensa alle volte come s'interpretano diversamente fatti identici.. le mie ricreazioni erano un puro incubo.. nemmeno per me la campanella suonava mai (quella dell'inizio d'ogni lezione, però).. :)

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