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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

13 febbraio 2011

echicipassasunonsadifarmimale..

3 commenti:

  1. disattenti o (solo) sadici?

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  2. .. spesso ho avuto come l'impressione che siamo tutti parecchio bravi a ricoprire occasionalmente entrambi i ruoli, senza peraltro essere mai del tutto o l'una o l'altra cosa..

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  3. .. postscriptum(moltopost nel senso che mi sono svegliata verso le cinque di stamattina pensando a questo scriptum): i pezzi che perdiamo mi sa che siano trasparenti anche per noi e che c’accorgiamo del fatto che in qualche modo sono nostri proprio perché quando qualcuno ci pesta sopra ci sorge spontaneo quell’ahi che va seguito da un po’ più di ‘ho un sassolino nella scarpa’.. e quindi sulla fine saranno/saremo disattenti e/o sadici ma in un certo qual senso da non sottovalutare anche oltremodo utili nel lasciare che le terminazioni nervose cantino la propria personale versione de ‘lasindromedelpezzofantasma’..

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