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02.09.15

Ti voglio bene si dice al cane

D’altronde a quei tempi
A quei tempi bastava davvero poco a dirsi “addio”
A darsi un ciao d’addio eravam buoni tutti
Era l’ordinaria amministrazione
Erano tempi di cuori ghiacci
Eran tempi che si era imparato a ballare da soli
Eran tempi che un “è stato bello” non lo si negava a nessuno
Eran tempi che non pioveva più da sempre
Tempi di siccità feroce
Di occhi secchi
Neanche piangere qualche lacrima eravam più capaci

E le poesie d’amore costruite in serie come utilitarie
C’eran più poesie d’amore che innamorati
C’eran più poeti che soldati

E d’altronde la natura faceva il suo corso
Ragno mangia ragno
Labbro bacia labbro
Mano carezza viso
Pugno spezza naso
Nebbia in Val Padana
Occhio non vede cuore non duole
Cuore non batte ciao è stato bello
Ciao è stato bello salutami a casa

D’altronde avevamo perso il sonno
La rotta
La voglia
La fame
E “ti voglio bene”
- ho poi scoperto -
Ti voglio bene, si dice al cane.

(Catalano)

https://youtu.be/jsCCnpcGEWI

30 marzo 2011

soslowlytosandontheshore..

foto originale: d r e a m by ~wallposterstar

4 commenti:

  1. Ciao Mil come stai?E' un beeeel pò ;)
    Bella la citazione di Baricco.
    E la canzone...
    Fare quello per cui si è nati...
    O, piu semplicemente, fare quello che ci si sente di fare,
    in base al proprio vissuto, il vissuto che ha definito la persona, le sue aspettative, il suo modo che ha di esprimersi.E magari essere accettati per come ci si esprime.Questo significa poter essere se stessi, cosa difficile
    oggigiorno, dove tutto è apparenza e tendenza ad assomigliare ad un modello sterotipato che ci viene imposto.Per sopravvivere ci si adegua come si puo,
    o si cerca di farlo, se ci si riesce.Si, gli anni che riesci ad essere te stesso forse sono i piu felici.Se stessi ma con gli altri.
    Il tempo che si rimane ad aspettare non si sa neanche cosa...è il tempo stesso che se ne fugge sempre piu velocemente.Spettatore di quello che intorno cambia,
    del tempo che passa,che piu tenti di fermarlo e piu se ne fugge via. Piu ci pensi e piu ne sei fuori, dal mondo e dagli eventi.
    Ciao

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  2. che bello jù :).. che bello leggerti :))
    ma com'è che stai??.. come va la musica?.. sì.. io mi sono accorta di star bene solo se non penso.. in fondo non è che sembro più ebete di quando lo faccio (ho verificato allo specchio e la faccia quella è e quella rimane).. scherzi a parte (sai che io tento sempre di buttarla sul ridere) sì mi piace questa frase.. ci crederei anche, cioè, diciamo che se credessi di poter credere a qualcosa ora come ora sceglierei questa.. ma ultimamente tutto lascia spazio al primadurantedopo nella mia mente.. c'è un gran tramestìo qui dentro.. se almeno poi se ne cavasse qualcosa di buono.. che so?.. un vino di quelli tosti.. una maionese non impazzita.. magari basterebbe anche la sola consapevolezza d'averlo onorato abbastanza, il tempo che m'è stato dato.. in fondo è poi di quella sostanza lì che siamo fatti tutti.. un sorriso :)..

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  3. Oh, ma mi' ! Ci sei ancora!Sono felice di cio' ;)
    Io musico ancora, ma musico un po a vanvera, non si sa che faccio, come sempre del solito! L'unica musica che vale veramente e' quella... eh no non lo dico, un altra volta magari ;) Ho tante cose a metà...
    Come, stai bene solo se non pensi? Interessante, ci sterebbe bene una lobotomia transorbitale, saresti una cavia perfetta e consenziente... sto scherzando obviously. A me non sei mai apparsa ebete, proprio no! In questi mesi ogni tanto venivo a guardarti e
    quel che ho visto scrivere da te e' sempre stato molto profondo, mi hai sempre fatto riflettere.
    Tu hai un grande pregio: Scrivere quello che pensi, e , credimi, non e' proprio da tutti! Anzi, e' proprio da pochi trovare persone con cui avere un rapporto sincero. Sai secondo me, tanti pare che se la spassano ma in realta' fanno VEDERE CHE SE LA SPASSANO ma non e' proprio cosi' che stanno le cose.
    Fingere di "esserci dentro" da' forza a tanti ma lascia sempre un'amarezza vita natural durante.
    L'amarezza che di quello che sei non importa a nessuno veramente, quindi conviene essere finti con tanti "sostenitori" od essere "veri" con pochi ma buoni?(scusa non so se mi sono spiegato bene)
    Lo sai che anche a me piaceva "buttarla sul ridere"
    ed infatti, quando ne ho l'occasione lo faccio, a discapito del mio carattere "tenebroso". Dipende dalla situazione in cui sei, con chi e di cosa stai parlando.
    Un vino di quelli tosti... si, magari un fermo rosso bello forte ;) accompagnato ad una maionese bella casalinga!Ed una passeggiata su di un viale dalle foglie rossastre che cadono...sulla riva di un fiume, magari d'autunno, o primavera.Eh si... che peccato, in questa stagione i peschi fioriscono,
    ma rimane un film ;)
    Ciao e buonanotte(aho io vado a letto sono le 2, te non so ;))

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  4. sorrido molto.. io l'avevo capito ai tempi che avevi una vena comica.. bravo.. sono felice di sentirti così.. sì ho capito il discorso di quelli che fanno 'come se'.. insomma.. mentre la raccontano se la raccontano.. ma vedi.. è che poi la felicità è come un semaforo lampeggiante.. tu sai che puoi passare.. ma devi comunque guardarci di qua e di là.. e non sai mai se ti capiterà di partire nel momento in cui la luce è accesa o spenta.. perché quello è un attimo.. e noi siamo tanti clark kents che più veloci di così non ci crediamo di poter andare.. c'immaginiamo sempre che ci sia un muro di kriptonite pronto a sbatterci addosso.. o almeno credo.. sorrrrrrisiiii :))

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