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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

17 maggio 2011

wecanbeheroes..

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sarà poi il poco che resta a mettermi addosso in certi momenti una straniera, innarrestabile, assolutallegria.. mi piace non riconoscermi allo specchio della mente.. mi viene da chiacchierarci con quell’aliena me che se la ride dell’indecente superficialità propria e del mondo e propria del mondo e proprio del sé.. mi vien da chiedermi ‘come stai cosa fai da che parte li hai messi gli ammortamenti nel bilancio ma no guarda che l’esercizio è mica quello hai sbagliato riga’.. robe così.. e per non saper né leggere né scrivere magari m’avventuro pure in un non così congedante come sembra ‘ci sentiamo presto’ che fa tanto latitanza in potenza da lasciarmi addosso una bella sensazione godibile intatta per almeno secondi trentatré.. come d’avere il diritto di cambiare idea, di quando in quando.. o la possibilità di pensarmi eroica e determinante anche solo immaginando di star fregando la pesantezza tutta intera, mica solo quella delle gambe, mentre mi massaggio con gli estratti di centella asiatica..

2 commenti:

  1. sempre di partita doppia si parla ..
    (nei bilanci e con le gambe).
    ma quel poco che resta.. ti han fatto le carte?
    (ma è una zingara e un trucco)

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  2. .. e un futuro invadente fossi stato un po' più giovane lo avrei fregato con?.. la-fan-ta-sia eccheccavolo.. (con cosa sennòòòò)?.. (le carte no ma la zingara ha preso questa mano e ha detto che un medico facoltoso mi mariterà [è successo circa dieci anni fa, darò alla profezia ancora massimo cinque ore di tempo prima di considerarla prescritta]).. :)

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