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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

9 giugno 2011

cosedelcaso..

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e se s’assottiglia il senso succede una specie d’armonia, eppur distante.. cipiglio allegro da doveroso assenso ché qualcuno m’è prossimo e m’attinge attenzione.. sento una specie di gratitudine per la mia vita, che n’è distaccata.. ma non per tema di contagio da umanità differente.. piuttosto per una sorta di condivisione spazio-temporale cui parola sia stata assolta dal suo pesare.. sillaba ripetuta in cadenza quasi incomprensibile.. ma lì si chiedeva sguardo che abbracciasse, mica giudizio.. e quello, il mio occhio a circondare, da dar l’avevo.. esser lì e via e poi lì e poi via.. un modo come un altro per ingannar mancanza..

2 commenti:

  1. a manetta.. infatti sono stati sessanta minuti di concentrazione assoluta.. mi sono accorta di essere ignorante in napoletano stretto.. so dire solo pastiera :|

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