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02.09.15

"donde no puedas amar, no te demores"

(kahlo)

8 luglio 2011

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risento di traffici d’altri paesi come ricordi dolosi richiamati ad impastarsi ai rumori d’adesso.. canti molto distanti ch’erano già allora echi sul limitare di silenzi miei e di sere d’ognuno.. scivolavo una stanchezza mobilissima per via di un caldo così caldo da farsi foschia e di un’ostinazione tutta personale, forse innata, al conferire ad ogni tiraggio di corda la mai abbastanza ridondante caratteristica di ‘troppo’.. l’eccesso è sempre dentro.. dall’esterno si vede solo una cupezza concentrata e forse ostinata.. la testa è sempre bassa.. può anche darsi che una sopravvalutata idea d’aerodinamicità me la faccia credere più utile al fin del mettersiavanti.. ci sono quelli che troppo abituati alla puntualità resterebbero male semmai dovessero scoprirsi incapaci d’anticipare persin la morte..

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