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02.09.15

Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.

(Pierluigi Cappello)

29 settembre 2011

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sfuggente dai miei propri confini, edulcoro pillole, (superstichespirali)doso pause, regalo battiti di ciglia aleggianti tra il prima e l’o poi di questo risico di vita.. traggo piacere dal riuscire a separare le componenti d’un suono multimodulato dal significato che d’esso il proprietario vorrebbe (forse, dopotutto) far passare.. non importa ch’esso m’attraversi o meno.. un senso che va a spasso tra i sensi sflipperando dall’una all’altra delle sinapsi che qualche libro s’ostina a sostenere abbia anch’io.. non quello conta, penso, mio malgrado.. ché l’endorfina mi parte spontanea per una consonavocale qualsiasi.. e quel che uno dice è breve pur nel più articolato dei discorsi.. sarà la vecchiaia.. credo solo alla spontaneità d’un attimo che è stato e non sarà.. non voglio nemmeno più sapere le cause, per non dovermi esimere (per autoindotta costrizione) dal pronosticare alcun effetto.. quello sorpresa l’avevo in fondo sempre troppo sottovalutato..

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